domenica, 28 maggio 2006

TULITULITULIPAN

il giallo disperato canta

il rosso elogia

l’eco di quel sentimento

che col tulipano presento

Non l’ho reciso

è ancora vivo il fiore dal carattere deciso

e racchiude con senso religioso

nella sua corolla

come in una ampolla

il calore

dell’amore

 

postato da: ziagrariama alle ore 23:50 | Permalink | commenti (14)
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domenica, 28 maggio 2006

FANTASTICANDO CON GLI IRIS

Un messaggio per te arriva con gli iris

Ancora viola…ancora giallo.

Nel mio blog

decisamente

colori

e poi lo sballo.

Cosa vedi nell'iris viola e in quello giallo?

La fantasia corre nelle forme

perchè non dorme

non dorme

 

    
postato da: ziagrariama alle ore 15:19 | Permalink | commenti (1)
categoria:poetando, fiori-frutta-piante-alberi
giovedì, 25 maggio 2006

Si….ziagrariama ha firmato l’appello per non rifinanziare le missioni di guerra dei militari italiani all’estero e l’ha fatto con convinzione non condividendo le motivazioni politiche di chi vuol continuare ad avere una presenza militare estranea in quei paesi. In proposito ho letto le perplessità di Alessio Brugnoli lasciatemi in un commento e sono andata a leggere il suo post http://brugnols.splinder.com/?from=10 . Queste sono le mie riflessioni. Sento la sua alta cultura e il suo pensiero scorrere in ogni suo post e porto molto rispetto ma non sempre concordo con quello che è la sua  riflessione politica che ne traspare. Adesso scriverò tutto quello che mi è venuto in mente e mi è sgorgato dal cuore da quando ho letto quel suo post del 23 maggio….così in modo assolutamente estemporaneo. Beh….ho impiegato un po’ di tempo ma…è sempre meglio di niente…. Sempre nel suo blog, A. Brugnoli riduce la PACE in una parola, sinonimo di viltà, cioè del chiudere gli occhi dinanzi alle azioni dei carnefici, per quieto vivere.  Beh io non concordo. La PACE è altro. Ho una visione alta di essa e decisamente non mi sento, vile. E questo mio essere che mi ha portato ad aderire all’appello che dice “Vorremmo che fosse un nuovo inizio o meglio una svolta. Una decisa svolta in politica estera con scelte coraggiose per una vera politica del disarmo. La prima scelta che si impone, che chiediamo al nuovo Parlamento, è quella di interrompere le missioni militari in teatri di guerra e ritirare le truppe italiane dall’Iraq e dall’Afghanistan”. Io non capisco perché dobbiamo sostenere ancora la tesi del “garantire l’ordine pubblico con le forze armate” ma siamo ancora ai vecchi concetti dell’uso della polizia per dare ordine? E quale ordine? Il nostro?

Ancora come i vecchi colonizzatori siamo lì ad imporre!!!!!

E mettere ordine con imposizioni significa solo mettere un coperchio sopra una pentola con dell’acqua che bolle….per lungo tempo sino a quando può scoppiare o bruciare….e mi riferisco proprio agli effetti sulla popolazione. E a proposito di guerra e di quella in Bosnia, a quel tempo, io avevo fatto una adozione a distanza a Sarajevo e qualche giorno dopo la fine della guerra, mi son recata proprio lì. Non è questo il momento di raccontare ma assicuro che è drammatico ciò che ho visto (carri armati che passavano nelle strade, militari corrotti al confine, militari ubriachi) e ciò che ho vissuto e io posso solo immaginare quale e quanto dramma ha vissuto quel popolo durante e dopo la guerra. La gente….serbi contro croati, i musulmani contro i cristiani. Ho visto l’ospedale pieno di ambulatori per protesi. Ho visto edifici sventrati. Le famiglie distrutte oltre alle città, alle abitazioni, alla natura, alla cultura, alle persone. Uomini e donne, bambini e bambine, morti dentro o con nella memoria solo violenza. Dopo solo un anno, sono ritornata, nel periodo della ricostruzione, quando qualcosa iniziava a cambiare, sono andata nel parco dell’amore, preceduto da campi circondati da reticolato perché colmo di mine antiuomo. Vi erano ancora le forze armate a garantire l’ordine pubblico ma le persone erano ancora le une contro le altre.

E’ dir poco tutto ciò ma questa è la guerra! Mi appare tutto così irrazionale.

Mi ricordo quel 12 settembre e quel che ne sono state le conseguenze e quindi la guerra….”NOOOOOOOOO” urlai in quei momenti.

Non è possibile dimenticare le guerre e ciò che sono le conseguenze. Non è possibile dimenticare chi ne trae profitti. Da sempre si tratta di poteri economici e di geopolitica, di POTERE e subalternità. Il 24 maggio ho sentito alla radio che ancora oggi le spese militari in alcuni paesi superano altre spese più importanti. Ad es in Asia.

Io non ho tempo di avere sempre un libro o un giornale in mano e di fare citazioni ma posso fare comunque le mie riflessioni e dirle con le mie parole.

Si è vero i nostri soldati hanno anche garantito l’ordine pubblico e costruito infrastrutture e dato assistenza medica ma a quale costo? E le loro morti (da “repubblica” del 7 maggio….Trenta sono i militari italiani morti in Iraq) ….e tutto quel che ho detto prima……Non basta a dar medaglie? Ma le vittime non sono solo i soldati italiani e gli altri soldati? E le migliaia di persone che sono state trucidate a Falluja, a Ramadi, torturate ad Abu Graib, bombardate nei villaggi afgani o saltate in aria e mutilate dalle clusters bombs sia in Afghanistan che in Iraq? (dall’appello di Don Ciotti), e i prigionieri torturati dai soldati americani?

Sempre nel suo post del 22 maggio si prendono in esame le posizioni di D’Alema facendo ipotesi tipo “furbizia, incapacità di prendersi le proprie responsabiltà, come il ritiro delle forze armate trasformata, in realtà, solo in una diminuzione del contingente (la metà di quello attuale) a protezione adeguata ed efficiente dei volontari italiani e relativo cambiamento della missione in Iraq da militare a civile”. S’ironizza sulla sua fama di intelligenza sopraffina e esagerata e sulle sue dichiarazioni. Bene…in proposito…a me sembra che non ci sia un gioco ma trasparenza e infatti leggo proprio da “repubblica” del 24 maggio la notizia “La decisione valutata dal ministero degli Esteri e quello della Difesa “a Nassiriya resteranno 800 soldati per garantire la sicurezza dei volontari civili. Con il rimpatrio anticipato delle nostre forze da Ottobre a Dicembre.

A proposito dell’affermazione dell’ amico di Alessio BrugnoliLe nostre azioni non ci porteranno in Paradiso, ma sicuramente le nostre omissioni ci guideranno all'Inferno”….beh io sostengo che non esistono paradiso e inferno dopo la morte ma nella vita si! La guerra è l’inferno per i vivi.

E per terminare, a proposito di disprezzo per la guerra allego questo articolo-choc del sito di Repubblica e raccolto dal blog  http://www.piccolegrandidonne.splinder.com./ e affermo che bisogna costruire una politica di pace e non dimenticare che la guerra, sia essa, civile o militare, da sempre, produce violenza di ogni tipo sino ad arrivare anche a violenze sessuali gratuite come quelle sulle donne e sui bambini e sulle bambine.

Guernica di Picasso

 

"Poiché le guerre cominciano nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che si devono costruire le difese della Pace"

Costituzione dell'UNESCO, 1947

 

postato da: ziagrariama alle ore 22:58 | Permalink | commenti (6)
categoria:pace e diritti umani