lunedì, 28 gennaio 2008

   LA DISFIDA DI BARLETTA 

….L’amore tra Ettore e Ginevra

 

"….mi dovetti persuadere che quell'amore ch'io credevo scorgere in lei, era stato un sogno della mia immaginazione…. Me n'andai, come il solito, a veglia in casa del padre di Ginevra… dissi a lui, come avevo fisso di partire la mattina veggente….. volevo andar a combattere, perciò fosse contento darmi licenza. Il conte lodò il mio proposito, ed io colla coda dell'occhio pur guardavo, non privo affatto di speranza, che viso facesse Ginevra. Pensa quale diventai vistole mutar il color del volto, e farlesi rosse le palpebre! Di furto mi saettò un'occhiata che troppo mi diceva…………. oramai non potevo ritrarmi coll'onor mio…………… quando mi trovavo il più contento e felice uomo del mondo, eseguire la mia malaugurata partenza: di qui nacque ogni mia sciagura

…….. Io mi morsi le mani………ma non vi era rimedio……

Mi tolsi di quivi, e tutta la notte andai vagando per le strade come forsennato; e più volte fui per finirmi.

Per vera virtù di Dio pure mi rattenni.

Il dolore, lo struggimento di cuore ch'io provavo era tanto, che le parole non ne saprebbero dire la millesima parte, con certe strette al petto che mi levavan l'anelito, e mi pareva ogni tratto di soffocare:

nè potendo sopportar più una vita tanto dolorosa e travagliata, formavo i più strani consigli, le più pazze risoluzioni del mondo...."

M. D’Azeglio

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lunedì, 21 gennaio 2008

  CASTELLO SANT'ANGELO   

i miei luoghi le mie radici

Il Castello (Castel Sant'Angelo) fatto costruire dagli Aragonesi tra il 1486 e 1492 è collocato nella parte angolare dell'isola su cui si estende il Borgo Antico di Taranto o città vecchia. La parte più arcaica è stata realizzato dai Bizantini per proteggere la città dagli attacchi della Repubblica Veneziana e dei Saraceni.

Da dopo la scoperta della polvere da sparo, all'arrivo degli Spagnoli, al castello sono state apportate delle modifiche che gli hanno rivelato un nuovo aspetto.

Altri interventi sono stati realizzati alla fine del 1800 con l'obiettivo di dare un nuovo assetto logistico al contesto trasformandolo in sede della Marina Militare.

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mercoledì, 16 gennaio 2008

  IL TEMPIO DI POSEIDONE 

Come in un post precedente

 http://ziagrariama.splinder.com/post/13953766

....i miei luoghi, le mie radici....

 

Le colonne di ordine dorico, realizzate in carparo locale, sono le testimonianze del culto greco ancora visibili appartenenti al Tempio Dorico, chiamato

Tempio di Poseidone”.

I ruderi sono situati in piazza Castello, all’ingresso del borgo antico della città di Taranto e sino a non molto tempo fa, non erano visibili perchè  inglobati nella costruzione di un palazzo “Casa Mastronuzzi”.

Le colonne sono alte ciascuna 8,47 metri, con un diametro di 2,05 metri e rappresentano il lato lungo del tempio.

 

 

Si suppone che il tempio avesse il fronte rivolto verso il canale navigabile, e che fosse costituito da 6 colonne sui lati corti e da 13 sui lati lunghi.

Alcuni studi portano alla storia dell’edificio.

Le prime notizie risalgono alla fine dell'VIII secolo a.C., costruzione del primo  luogo di culto, realizzato dai primi coloni spartani, poi abbandonato e riutilizzato nel VI secolo come silos e granai, nel X secolo i resti del tempio ospitarono un luogo di culto cristiano, mentre dal XIV secolo una parte dell'area fu utilizzata per attività produttive con vasche di decantazione dell'argilla e piccole fornaci.

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