UN BREAK NEL BREVE PONTE FESTIVO
Ho proprio bisogno di rilassarmi! Terme? Dove? Poche ore di viaggio!! Non ho voglia di tante ore di macchina e poi ho anche fame d’arte!!
Via si parte anche se ormai è tardi…si arriverà quando è quasi buio, ma…
Variazioni sul tema
....in piscina
Ecco finalmente sono in piscina…e un dolce tepore avvolge il mio corpo. Dal calore dell’acqua termale s’alzano vapori e quà e là, spuntano delle teste in superficie …Età media? Più alta della mia…è tutto dire. Mamma mia mi pare di essere in una scena tratta dall’inferno.
…a spasso per la città termale…
Negozi chiusi, dopo cena, poche persone per le strade. Gli hotel sono in bella mostra. Mi sembra di guardare una vetrina con volumi dai colori freddi che s’intersecano tra linee parallele e perpendicolari. Architetture moderne modellano le forme delle grandi strutture alberghiere e dei gelidi, piccoli, centri commerciali. Brrrrrr che freddo. Il ghiaccio invade il mio corpo e il mio animo.
E io che lo immaginavo un vecchio centro termale, invece sono pochi quegli edifici che segnano il tempo

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Le architetture fanno da contorno nelle grandi vie e piazze adorne di alberi, fontane

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e sculture.
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Non c’è nulla fuori posto, il tutto è razionalmente freddo…tanto che mi son beccata un raffreddore…eh eh.
Una piccola area è illuminata da luci calde che provengono dai finestroni di un vecchio e lussuoso albergo. Rubo immagini di sguardi, qualcuno gioca a carte o legge le pagine di un libro, prima di andare a dormire. Momenti che mi conciliano lunghi sonni.
Le mattinate, per fortuna, sono assolate, ma intanto il raffreddore avanza. Dopo qualche ora passata a rilassarmi nelle acque termali…vestita con un delizioso cappottino…eh eh eh…mi sfoglio una guida turistica. La zona intorno è costellata da lussureggianti costruzioni. Traccio un percorso alternativo.
Inizio il mio tour verso i colli …
Ville!!! Palazzi!!! Impossibile da visitare…tutto chiuso…o ben protetto da cancellate. Tutto è privato. Come una ladra mi concedo solo qualche scatto fotografico alle ville padronali.
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Proseguo…un bel giardino visitabile
…così scrivono…”il più bel giardino all’italiana, uno dei più importanti ed integri d’Europa”. Beh…forse si trattava di uno scherzo…Si…fontane,

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sculture

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e un divertente labirinto

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…ma ho visto di meglio....
Poi la mia attenzione è attratta dall’aspetto naturalistico…
DAGLI EUGANEI COLLI
Strade sinuose
scendono
E accarezzano dolci e morbide forme
puntellate di autunnali piante da uva.
Altro giro, altra corsa.
Questa volta vado sul sicuro…Un Monastero benedettino, luogo di culto…
CHIOSTRI
Nei chiostri
ascolto
le voci suadenti della natura
che inducono alla serenità
ammiro
in religioso silenzio
la cura e il rispetto per quei giardini
Il mio sguardo
si rivolge alle maestose strutture
si eleva
splendide decorazioni in cotto
rendono più leggera la visione
della severa costruzione
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Altro giorno, altro giro.
Piccoli agglomerati abitativi, paesaggi piatti, grandi capannoni e aree industriali. Lungo gli argini dei canali, uomini e donne, corrono. Nei corsi d’acqua si riflettono immagini.

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Arrivo in un centro abitato. Una volta doveva essere stato il luogo di villeggiatura di famiglie patrizie. Nel mio percorso incontro l’unica villa aperta al pubblico. Eleganti ville, ma tutte visibili dall’esterno. Rinuncio, è la solita proposta, già visitata due volte.
Proseguo il mio itinerario. Ho voglia di….dar lustro ai miei sensi…
Vado verso est e mi avvicino alla costa.
Flash back…Moltissimi anni or sono, lavoravo fuori della mia regione di residenza. Una pesante esperienza che ho rimosso. Il pensiero della lontananza dalla mia tana, dalla mia “micella”, la più piccola dei miei teneri cuccioli, mi ha reso i giorni infelici.
Mi concedo in regalo, una bella parentesi per mutare quel ricordo. Trascorro ore meravigliose in cerca di sguardi, di sorrisi, di allegre voci infantili, di antiche architetture vissute e vive.

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C’è una carica di calore umano.

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I canali sono pieni di barche ferme, le botteghe sono coloratissime e cariche di frutti e verdure. In lontananza, intravedo, i colori del tramonto..

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E’ l’ora dell’aperitivo, gruppi di persone s’incontrano davanti ai piccoli bar e ciaccolano tra loro sorseggiando bicchieri di sprizt e bianchetto. Mi accosto anche io per il rito, prima della cena.

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All’imbarcadero arriva il vaporetto, una persona anziana mi consiglia dove trovare i sapori del posto. Raggiungo il ristorante e prenoto per continuare a godermi la passeggiata tra le luci calde che vestono la città di colori che dall'ambrato vanno sempre più scurendosi. E' ormai buio.

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Inizio ad immaginare il mio pasto succulento e ascolto il gorgoglio del mio stomaco. Entro nel ristorante, il proprietario mi dedica una bell’accoglienza…il tavolo è lì che mi aspetta… Arriva una splendida spaghettata al nero di seppia dal sapore delicato. Il vino è lieto di accompagnarmi in questo percorso culinario. Seppiolini e calamaretti presentati su un letto di radicchio trevigiano. Il tutto grigliato. Che delizioso accostamento.
Adesso posso andar via più rincuorata dopo essermi riappropriata di quel periodo per lungo tempo cancellato....

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